Il Cerchio dell'Oracolo

Ascolta..il tempo si è fermato

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Blogger: Sahira
Luce ed ombra di un sottobosco autunnale..brezza di un crepuscolo primaverile..aria frizzante di una tempesta invernale..soffio di libeccio di una notte d'estate..

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Oh Muse sicule, alziamo un poco il tono del canto: non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici; se cantiamo le selve, le selve siano degne di un console. E' arrivata l'ultima età dell'oracolo cumano: il grande ordine dei secoli nasce di nuovo. E già ritorna la vergine, ritornano i regni di Saturno, già la nuova progenie discende dall'alto del cielo.[...]

Virgilio, Bucoliche, Egloga IV

domenica, 27 aprile 2008
 

Un Ragno cuciva di Notte
Senza una Luce
Su un Arco di Bianco -

Se Gorgiera fosse di Dama
O Sudario di Gnomo
Lui stesso se stesso informi -

D'Immortalità
La sua strategia
Era fisionomia.


Emily Dickinson

Traduzione e note di Giuseppe Ierolli

(Con un'ardita metafora l'affascinante e misteriosa ragnatela diventa "fisionomia", segno, insieme concreto e impalpabile, dell'immortalità. Sia l'una che l'altra possono essere ornamento di vita (eterna) o custodia di morte, e soltanto il creatore di ciascuna di esse, il ragno e Dio, ne conosce il mistero.)

Postato da: Sahira a 09:48 | link | commenti (8) |

poesia

giovedì, 24 aprile 2008
 

Preghiera a Viracocha


A Viracocha, potere di tutto ciò che esiste,sia esso maschio o femmina
Santo, Signore, creatore della luce nascente. Chi sei? Dove sei?
Non potrei vederti? Nel mondo di sopra, nel mondo di sotto?
Da qual mai lato del mondo si trova il tuo trono possente?
Dall'oceano celeste o dai mari terrestri, quale abiti? Pachacamac, Creatore dell'uomo
Signore i tuoi servitori, con i loro occhi macchiati, desiderano vederti...
Il sole, la luna, il giorno, la notte, l'estate, l'inverno, non sono liberi
Ricevono i tuoi ordini, ricevono le tue istruzioni. Vengono verso ciò che è stato già misurato...
Dove ed a chi tu hai già inviato lo scettro brillante?
Con una bocca rallegrata, con una lingua rallegrata, di giorno e di notte tu chiamerai. Digiunando tu canterai con voce di usignolo
E forse nella nostra gioia, nella nostra buona fortuna, da non importa quale angolo del mondo, il Creatore dell'uomo, il Signore onnipresente ti ascolterà...
Creatore del mondo di sopra, creatore del mondo di sotto, del vasto oceano. Vincitore di tutte le guerre, dove sei? Che dici? Parla, vieni. Vero di sopra. Vero di sotto. Signore modellatore del mondo, potere di tutto ciò che esiste, solo creatore dell'uomo, dieci volte io ti adorerò con i miei occhi macchiati.
Quale splendore!
Mi prostrerò al tuo cospetto. Guardami signore, fa' attenzione a me!
E voi fiumi, e voi uccelli, datemi la vostra forza e tutto ciò che potete, aiutatemi a gridare con le vostre gole, con i vostri desideri e, ricordandoci di tutto, rallegriamoci, siamo felici. E così, euforici, partiremo...


da Alfred Metraux Gli Inca (trattasi della trascrizione di una preghiera a Viracocha, preghiera tradotta da Josè Maria Arguedas).

Postato da: Sahira a 07:03 | link | commenti (3) |

miti e leggende, culto



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