
Luce ed ombra di un sottobosco autunnale..brezza di un crepuscolo primaverile..aria frizzante di una tempesta invernale..soffio di libeccio di una notte d'estate..

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Sono passati *loading* viandanti
Fino alla Morte - è un limitato Amare -
Il più scarso dei Cuori esistenti
Ti reggerà finché il tuo privilegio
Di Finitezza - sia spento -
Ma Colui la cui perdita ti procura
Una tale Indigenza che
La Vita troppo abietta in sé
D'allora in poi la imita -
Finché - Somiglianza perfetta -
Tu stessa, per inseguirlo
Alle Delizie della Natura - abdichi -
Attestato d'Amore - in qualche misura.
Emily Dickinson
Traduzione e note di Giuseppe Ierolli
(Amare fino alla morte è troppo facile. Qualunque cuore, anche il più scarso, è capace di amare finché l'amato non esaurisce il privilegio di vivere. L'amore vero è quello la cui perdita lascia dietro di sé un'assoluta indigenza, alla quale, da quel momento in poi, la vita, di per sé ormai priva di qualsiasi attrattiva, si conforma. Finché chi ha amato, in perfetta somiglianza con la vita ormai "indigente", rinuncia alle gioie della vita e si lascia morire, perché è questo l'unico modo di seguire l'amato. Solo questo è un atto, certo e provato, d'amore.)
Cecrope
Cecrope è una figura della mitologia greca e costituisce il primo leggendario re di Atene.
Nacque dal suolo stesso dell'Attica, ed era rappresentato con un corpo da uomo terminante con una coda di serpente. Nell'antichità, infatti, il serpente era uno dei simboli della terra.
I miti e le leggende legati alla fondazione di Atene sono vari e complessi; in alcuni, il fondatore di Atene sarebbe stato Eretteo, al quale Cecrope sarebbe succeduto; in altre il fondatore sarebbe Erittonio.
In tutte le versioni, comunque, Cecrope risulta figlio della Madre Terra, a lui sono attribuiti i primi segni di civiltà, come l'abolizione dei sacrifici cruenti, il principio della monogamia, l'invenzione della scrittura e l'uso di seppellire i morti.
Cecrope sposò Agraulo dalla quale nacquero tre figli: Agraulo (figlia), Erse e Pandroso.
La tomba di Cecrope sembra sia da collocarsi, secondo il mito, sull'acropoli di Atene, nei pressi dell'Eretteo.
Non c'è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia -
È un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio -
Tanto frugale è il Carro
Che porta l'Anima dell'Uomo.
Emily Dickinson
Traduzione di Giuseppe Ierolli

Brighton Beach with a Fishing Boat and Crew
(detail) by John Constable
Ontano
Nell'antichità l'Ontano produceva tre tinture: il verde dai fiori, il bruno dai rami e il rosso dalla corteccia, che simboleggiavano l'acqua, la terra e il fuoco. Il quarto elemento, l'aria, era simboleggiato dalla costruzione dei fischietti ottenuti dai rami verdi svuotati.
Nel calendario degli alberi simboleggia il 4° mese.
In Svezia, Foroneo, figlio del dio fluviale Inaco e di Melia, la ninfa del Frassino, sarebbe stato il primo fondatore di una comunità umana.
Foroneo regnava nel Peloponneso dove aveva fondato Argo,una splendida cittadina. Sua sorella Io, sacerdotessa di Era, fu amata da Zeus, ma venne trasformata in giovenca dalla dea gelosa. La figlia di Foroneo, Niobe, che, sedotta da Zeus fu trasformata in pietra.
Foroneo, legato a Zeus e ad Era dalle donne della sua famiglia, compare solo attraverso la leggenda, oltretutto confusa.
Il suo nome rimane misterioso e gli si trova un solo accostamento: l'antichissimo vocabolario preellenico Fearinos, che significa "l'alba dell'anno" e che designava una divinità arcaica, confusa in seguito con Cronos (dio dei morti a cui si offrivano sacrifici animali il giorno dell'equinozio di primavera, a Olimpia).
Fearinos, nella forma fearn che ha conservato in irlandese, era anche il nome arcaico dell'Ontano. E' perciò probabile che in Grecia esistesse un tempo un culto dell'Ontano sopravvissuto ad Argo ma di cui si trova traccia nell'Europa celtica, in Irlanda per esempio, dove il taglio dell'Ontano sacro veniva punito con la distruzione per fuoco della casa del colpevole. L'Ontano nell'antichità veniva considerato come la vita dopo la morte.
Nell'odissea è il primo dei tre alberi ad essere nominato di risurrezione; formavano una fitta boscaglia intorno alla grotta della ninfa Calipso, nell'isola di Ortigia.
Un Ragno cuciva di Notte
Senza una Luce
Su un Arco di Bianco -
Se Gorgiera fosse di Dama
O Sudario di Gnomo
Lui stesso se stesso informi -
D'Immortalità
La sua strategia
Era fisionomia.
Emily Dickinson
Traduzione e note di Giuseppe Ierolli
(Con un'ardita metafora l'affascinante e misteriosa ragnatela diventa "fisionomia", segno, insieme concreto e impalpabile, dell'immortalità. Sia l'una che l'altra possono essere ornamento di vita (eterna) o custodia di morte, e soltanto il creatore di ciascuna di esse, il ragno e Dio, ne conosce il mistero.)
Sahira in CecropeCecrope &egra...
Santaruina in CecropeCecrope &egra...
Sahira in Un Ragno cuciva di N...
hiperion in Un Ragno cuciva di N...
Sahira in Un Ragno cuciva di N...
Ithilel in Un Ragno cuciva di N...
Sahira in Un Ragno cuciva di N...
ziusudra in Un Ragno cuciva di N...
Sahira in Un Ragno cuciva di N...
Ithilel in Un Ragno cuciva di N...
